In un momento in cui l’Europa affronta un crescente peso delle malattie croniche e una popolazione che invecchia rapidamente, la necessità di rafforzare la prevenzione è diventata una priorità critica. Tuttavia, la prevenzione non può più essere concepita come un approccio “uguale per tutti”. Oggi i progressi scientifici e tecnologici ci permettono di orientarci verso una prevenzione personalizzata – interventi adattati alle caratteristiche biologiche, ambientali, comportamentali e socio-economiche di ciascun individuo.
Questo nuovo paradigma, che integra dati genomici, stili di vita, fattori di rischio e preferenze personali, non solo promette una maggiore efficacia nella diagnosi precoce e nella prevenzione delle malattie, ma pone anche le basi per un sistema sanitario più inclusivo, sostenibile e centrato sulla persona. Tuttavia, questa trasformazione può avere successo solo se cittadini e pazienti vengono riconosciuti e sostenuti come partecipanti attivi. Senza il loro coinvolgimento informato, significativo e continuo, la medicina personalizzata rischia di rimanere una promessa innovativa che non riesce a raggiungere il suo pieno impatto sociale.
Ad oggi, gli Stati membri dell’UE destinano il 97% del loro budget sanitario alla cura, mentre in media solo il 2,8% è dedicato all’assistenza preventiva. In uno scenario di vincoli di bilancio sempre più stringenti, il valore della prevenzione è inestimabile: riducendo la prevalenza delle malattie ed evitando trattamenti costosi, la prevenzione svolge un ruolo cruciale nel mantenere la sostenibilità a lungo termine dei sistemi sanitari, di assistenza sociale e di welfare.
Per queste ragioni, l’edizione 2026 della Giornata Europea dei Diritti dei Pazienti (EPRD) sarà dedicata al riconoscimento della prevenzione personalizzata come diritto umano, direttamente collegato al “Diritto alle misure preventive”, il primo principio enunciato nella Carta Europea dei Diritti del Paziente.
Redatta nel 2002 da Active Citizenship Network e da organizzazioni civiche di 12 Paesi dell’UE, la Carta afferma il diritto di ogni individuo ad accedere a servizi appropriati per prevenire le malattie attraverso l’educazione alla salute, la vaccinazione e programmi di diagnosi precoce. Oggi, questo diritto si sta evolvendo per includere anche l’accesso allo screening genomico, agli strumenti digitali di valutazione del rischio e a interventi sanitari personalizzati.
Vedi: https://www.activecitizenship.net/projects/1331-2026-xx-european-patients-rights-day.html



